CREDITO D’IMPOSTA: DA INDUSTRIA 4.0 A TRANSIZIONE 4.0 OTTIMI VANTAGGI ANCHE PER LE PMI

Il Piano nazionale Industria 4.0 istituito nel 2017 dal Ministro Calenda durante il governo Renzi per il periodo 2017-2020 è stato prima rinominato Impresa 4.0 e ora per il periodo 2020-2022 è diventato Transizione 4.0 .

Al di la dei titoli, cerchiamo di capire che risultati ha prodotto questo piano fino al 2019, e che cosa è stato cambiato per il triennio 2020 – 2022.

Innanzitutto i numeri ufficializzati dal MISE (Ministero Italiano dello Sviluppo Economico) parlano chiaro ed il Ministro Italiano dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli li ha sintetizzati nel dicembre 2019 in questa lettera pubblicata sul Sole 24 ore. https://www.mise.gov.it/index.php/it/198-notizie-stampa/2040610 .

In estrema sintesi, poco più del 5% delle imprese Italiane ha beneficiato dei 13 miliardi di euro di incentivi Impresa 4.0 messi a disposizione dal Governo Italiano, l’altro 95% delle aziende non hanno potuto o voluto beneficiarne.

Per arrivare a questa conclusione, partiamo dall’ultima statistica ufficiale dell’ l’ISTAT datata 7 febbraio 2020 che si riferisce a dati del 2018 e ci dice che le imprese Italiane sono 1 milione e 32 mila di cui i due terzi cioè 821 mila, (pari al 79,5%) del totale sono microimprese con 3-9 addetti in organico, 187 mila (pari al 18,2%) sono di piccole dimensioni con 10-49 addetti, 21 mila (pari al 2,01%) sono di medie dimensioni con 50-249 addetti mentre 3 mila (pari allo 0,29%) sono le grandi imprese con 250 addetti e oltre. https://www.istat.it/it/archivio/238337

C’è da considerare che i 2/3 dei 13 miliardi d’incentivi erogati da Calenda e Renzi (8,7 miliardi di euro) sono andati allo 0,03% delle imprese, in particolare a 95 imprese Italiane che hanno effettuato investimenti in beni materiali (macchinari) di valore superiore ai 10 milioni di euro e a 233 imprese che sono state invece interessate da progetti di ricerca e sviluppo di valore superiore ai 3 milioni di euro.

L’altro 1/3 degli incentivi è andato a circa 53 mila imprese che hanno goduto del superammortamento o dell’iperammortamento e si sono divise 4,3 miliardi di euro.

Il restante milione d’imprese Italiane invece, hanno contribuito a pagare gli incentivi alle imprese beneficiarie.

Tra i motivi di questa enorme discriminazione c’è l’erogazione degli incentivi erogati in funzione di acquisti di macchinari costosi (l’interconnessione con i macchinari era obbligatoria) e calcolati sull’ammortamento che ha senso solo per aziende che fanno utili superiori agli investimenti fatti.

Ora per il periodo 2020-2022 il nuovo piano Transizione 4.0 comporterà una iniezione di risorse per le imprese pari a circa 7 miliardi di euro (conto i 13 miliardi del periodo precedente) ma che dovrebbe essere distribuito tra oltre 400 mila imprese (più o meno il 40% a differenza del 5% del precedente Piano). Tra le ricette che dovrebbero ampliare la platea dei beneficiari agli incentivi ci sono il credito d’imposta invece che l’ammortamento, la possibilità di beneficiarne dal 1 gennaio 2021 invece che attendere la dichiarazione dei redditi successiva e lo svincolo dall’obbligo di acquisto del macchinario anche per chi, giustamente, deve iniziare con la digitalizzazione o con la formazione del personale ancora prima di parlare di 4.0 .

Per questi e per altri motivi che adesso vedremo nel dettaglio, riteniamo che con gli attuali provvedimenti e quelli che verranno istituiti nel 2021, il cuore delle imprese del nostro paese possa presto tornare a pulsare a ritmi elevati e a produrre benessere a tutte le imprese e ai cittadini Italiani.

La mappa dei bonus utilizzabili nel 2021 è davvero promettente!

Sono numerosi i crediti d’imposta disponibili nel 2021 a sostegno di imprese e professionisti per favorire la ripresa economica nel post-Covid-19.

Tra i più importanti ci sono gli incentivi del Piano Transizione 4.0, rafforzati dalla legge di Bilancio 2021.

In sostanza, si tratta di bonus per gli investimenti in beni materiali e immateriali 4.0 e non, per la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione tecnologica e per la formazione 4.0 .

Nel nuovo Piano Nazionale Transizione 4.0, l’investimento è di circa 24 miliardi di euro e ha due obiettivi principali:

  • Stimolare gli investimenti privati;
  • Dare stabilità e certezze alle imprese con misure che hanno effetto da novembre 2020 a giugno 2023.

I nuovi crediti d’imposta sono previsti per due anni e la decorrenza è anticipata al 16 Novembre 2020.

Inoltre, è confermata la possibilità, per i contratti di acquisto dei beni strumentali definiti entro il 31/12/2022, di beneficiare del credito con il solo versamento di un acconto pari ad almeno il 20% dell’importo e consegna dei beni entro Giugno 2023.

Qui di seguito forniamo una mappa sintetica dei bonus:

Mappa dei bonus

Credito d’imposta per beni materiali 4.0Riferimenti normativi: legge di Bilancio 2021, art. 1, commi da 1051 a 1063
A chi: imprese per gli investimenti in beni strumentali materiali 4.0, destinati a strutture produttive ubicate in Italia, effettuati a decorrere dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2022, ovvero entro il 30 giugno 2023 a condizione che entro il 31 dicembre 2022 il relativo ordine sia stato accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di almeno il 20% del costo di acquisizione
Beneficio:- Per spese inferiori a 2,5 milioni di euro: aliquota al 50% nel 2021 e 40% nel 2022- Per spese superiori a 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni: aliquota al 30% nel 2021 e 20% nel 2022- per spese superiori a 10 milioni di euro e fino a 20 milioni: aliquota al 10% nel 2021 e nel 2022
Credito d’imposta per beni immateriali 4.0Riferimenti normativi: legge di Bilancio 2021, art. 1, commi da 1051 a 1063
A chi: imprese per gli investimenti in beni strumentali immateriali 4.0, destinati a strutture produttive ubicate in Italia, effettuati a decorrere dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2022, ovvero entro il 30 giugno 2023 a condizione che entro il 31 dicembre 2022 il relativo ordine sia stato accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di almeno il 20% del costo di acquisizione
Beneficio: 20% dell’investimento, nel limite di costo massimo di 1 milione di euro
Credito d’imposta per beni materiali ed immateriali non 4.0Riferimenti normativi: legge di Bilancio 2021, art. 1, commi da 1051 a 1063
A chi: imprese ed esercenti arti e professioni per gli investimenti in beni strumentali materiali ed immateriali non 4.0, destinati a strutture produttive ubicate in Italia, effettuati a decorrere dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2022, ovvero entro il 30 giugno 2023 a condizione che entro il 31 dicembre 2022 il relativo ordine sia stato accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di almeno il 20% del costo di acquisizione
Beneficio:- nel 2021: aliquota al 10%, nel limite di costo massimo di 2 milione di euro per i beni materiali e 1 milione di euro per i beni immateriali. Per investimenti effettuati nel 2021 in strumenti e dispositivi tecnologici destinati alla realizzazione di forme di lavoro agile il credito d’imposta è pari al 15%- nel 2022: aliquota al 6%, nel limite di costo massimo di 2 milione di euro per i beni materiali e 1 milione di euro per i beni immateriali
Credito d’imposta per Ricerca & Sviluppo, Innovazione e DesignRiferimenti normativi: legge di Bilancio 2020, art. 1, commi da 198 a 209; Legge di Bilancio 2021, art. 1, comma 1064, lett. a)-h)
A chi: imprese per gli investimenti in attività di ricerca, sviluppo, innovazione e design effettuati nel 2021 e 2022
Beneficio:- Ricerca e Sviluppo: 20% delle spese agevolabili nel limite massimo di 4 milioni di euro. Per le attività di ricerca e sviluppo, inclusi i progetti in materia di Covid-19, riguardanti strutture produttive ubicate nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, sono applicabili le aliquote maggiorate previste decreto Rilancio: 25% per le grandi imprese; 35% per le medie imprese; 45% per le piccole imprese- Innovazione tecnologica: 10% delle spese agevolabili nel limite massimo di 2 milioni- Innovazione green e digitale: 15% delle spese agevolabili nel limite massimo di 2 milioni;- Design e ideazione estetica: 10% delle spese agevolabili nel limite massimo di 2 milioni
Credito d’imposta formazione 4.0Riferimenti normativi: legge di Bilancio 2018, art. 1, commi da 46 a 56; legge di Bilancio 2020, art. 1, commi 210-217; legge di Bilancio 2021, art. 1, comma 1064, lett. a)-h)
A chi: imprese per attività di formazione del personale, svolte nel corso del 2021 e 2022, sulle materie aventi ad oggetto le tecnologie rilevanti per la trasformazione tecnologica e digitale.Ammessi anche gli enti non commerciali, che esercitano attività commerciali rilevanti ai fini del reddito d’impresa
Beneficio:- per le piccole imprese: 50% delle spese ammissibili e nel limite massimo annuale di 300.000 euro;- per le medie imprese: 40% delle spese ammissibili e nel limite massimo annuale di 250.000 euro;- per le grandi imprese: 30% delle spese ammissibili e nel limite massimo annuale di 250.000 euro.La misura del credito d’imposta è, comunque, aumentata per tutte le imprese, fermi restando i limiti massimi annuali, al 60%, nel caso in cui i destinatari delle attività di formazione ammissibili rientrino nelle categorie dei lavoratori dipendenti svantaggiati o ultra svantaggiati
Credito d’imposta per riqualificazione strutture turistiche ricettiveRiferimenti normativi: D.L. n. 83/2014, art. 10; decreto Agosto, art. 79; legge di Bilancio 2021, art. 1, comma 604
A chi: strutture ricettive turistico alberghiere, stabilimenti termali, strutture ricettive all’aria aperta, strutture che svolgono attività agrituristica
Beneficio: 65% delle spese sostenute nei due periodi di imposta successivi a quello in corso alla data del 31 dicembre 2019.Si attende la pubblicazione del decreto attuativo con tutte le indicazioni
Credito d’imposta per canoni di locazione di immobili ad uso non abitativoRiferimenti normativi: decreto Rilancio, art. 28; legge di Bilancio 2021, art. 1, comma 602; l. n. 6/2021, art. 2-bis
A chi: la legge di Bilancio 2021 ha previsto l’estensione temporale dell’agevolazione fino al 30 aprile 2021 solo per le imprese turistico-ricettive, le agenzie di viaggio e i tour operator
Beneficio: 60% del canone pagato. In caso di contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d’azienda, comprensivi di almeno un immobile a uso non abitativo utilizzato nell’esercizio di attività d’impresa, il credito d’imposta spetta invece nella misura del 30% dell’importo del canone.Per le strutture turistico-ricettive, il bonus per l’affitto d’azienda è pari al 50% e, nel caso in cui relativamente alla stessa struttura vengano stipulati 2 distinti contratti, uno per la locazione dell’immobile e uno per l’affitto dell’azienda, il beneficio spetta per entrambi i contratti
Credito d’imposta per aumenti di capitaleRiferimenti normativi: decreto Rilancio, art. 26, comma 8; legge di Bilancio 2021, art. 1, comma 263
A chi: società di capitali e cooperative con ammontare di ricavi relativo al periodo d’imposta 2019 superiore a 5.000.000 euro e fino a 50.000.000 euro, che abbiano subito nei mesi di marzo e aprile 2020, una riduzione dell’ammontare dei ricavi, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente in misura non inferiore al 33%
Beneficio: per gli aumenti di capitale deliberati nel primo semestre del 2021: credito di imposta è pari al 50% delle perdite eccedenti il 10% del patrimonio netto, al lordo delle perdite stesse, fino a concorrenza del 50% dell’aumento di capitale
Bonus pubblicitàRiferimenti normativi: legge di Bilancio 2021, art. 1, comma 608
A chi: imprese, enti non commerciali e lavoratori autonomi
Beneficio: credito d’imposta nella misura unica del 50% del valore degli investimenti pubblicitari effettuati sui giornali quotidiani e periodici, anche on line
Credito d’imposta per investimenti nel MezzogiornoRiferimenti normativi: legge di Stabilità 2016, art. 1, commi 98 e seguenti, Legge di Bilancio 2021, art. 1, commi 171-172
A chi: imprese che effettuano investimenti in macchinari, impianti e attrezzature da destinare a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nelle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo
Beneficio: 25% per le grandi imprese situate in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna e del 10% per le grandi imprese situate nelle aree ammissibili delle Regioni Abruzzo e Molise. Le intensità di aiuto sono maggiorate di 20 punti percentuali per le piccole imprese e di 10 punti percentuali per le imprese di medie dimensioni
Credito d’imposta quotazione PMIRiferimenti normativi: Legge di Bilancio 2018, art. 1, commi da 89 a 92, legge di Bilancio 2021, art. 1, comma 230
A chi: PMI che decidono di quotarsi in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione
Beneficio: 50% delle spese di consulenza sostenute per ottenere la quotazione, fino a un massimo di 500.000 euro.
Credito d’imposta per operazioni di riorganizzazione aziendaleRiferimenti normativi: Legge di Bilancio 2021, art. 1, commi da 233 a 242
A chi: società risultante dalla fusione, beneficiario della scissione e conferitario di azienda. L’operazione di riorganizzazione aziendale deve essere deliberata dall’assemblea dei soci, o da altro organo societario competente per legge tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2021
Beneficio: trasformazione in credito d’imposta di una quota delle DTA (attività per imposte anticipate) riferite a perdite fiscali ed eccedenze ACE maturate fino al periodo d’imposta precedente a quello dell’operazione. L’ammontare massimo utilizzabile come credito d’imposta è pari al 2% delle attività dei soggetti partecipanti alle operazioni di aggregazione

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Eddy Print Srl

CHI: Eddy Print Srl

COSAproduzione di calzature, produzione di borse in pelle, produzione di tessuti a maglia

QUANDO: Giugno 2019

Il 6 giugno 2019 Lorenzo, Marco ed il sottoscritto stiamo tornando a casa dopo la prima delle due giornate di Smau Bologna dove avevamo presentato il nostro Framework RemoteNeo al pubblico nazionale ed internazionale. Eravamo stati selezionati per rappresentare la Regione Marche insieme a poche altre startup innovative grazie alle nostre soluzioni in ambito Industrial IoT e impresa 4.0.

Sono passate le 18,30 quando suona il cellulare di Lorenzo che sta guidando, vedo che è un trasferimento di chiamata dall’ufficio, rispondo, una voce femminile mi dice che qualcuno dell’azienda che rappresenta ha fotografato un articolo sul Resto del Carlino che parla di noi e che sono interessati alle nostre soluzioni. Avrei dovuto chiamare l’indomani il titolare che mi avrebbe spiegato meglio le loro esigenze.

L’indomani chiamai il titolare, mi disse che l’esigenza primaria era interconnettere macchinari nuovi all’Industria 4.0 per avere diritto agli Iper ammortamenti e per costruire una soluzione software innovativa e a misura d’uomo della quale il suo personale avrebbe dovuto vantarsi ed essere orgoglioso di utilizzare e mostrare agli ospiti che sarebbero andati in visita presso la loro azienda. Ascoltai le altre richieste e appreso che le sedi delle nostre aziende erano a mezz’ora di auto, decidemmo che il lunedì mattina successivo sarei passato a trovarlo in azienda.

Mi presentai puntuale all’appuntamento dove però non incontrai il titolare ma due suoi validi collaboratori che mi esposero le loro esigenze. Capii subito che eravamo il classico terzo incomodo tra il fornitore attuale con presenza pluridecennale e il fornitore ideale che si è già presentato in modo molto professionale ed appariscente. In quell’occasione mi concentrai nel comprendere tutte le esigenze attuali e future, le difficoltà degli addetti, le loro aspettative, il modo di lavorare attuale e quello ideale, come girava il flusso delle informazioni, il grado di digitalizzazione e che macchinari dovevano interconnettere. Mi congedai con la promessa che li avrei ricontattati entro un paio di giorni per organizzarmi e far loro toccare con mano le nostre soluzioni direttamente presso uno dei nostri clienti non concorrenti che fosse stato disposto ad ospitarci.

Abbiamo organizzato una mattinata presso un nostro cliente con l’intento di far toccare tutto con mano e vedere cosa fanno i nostri clienti quotidianamente e periodicamente con le nostre soluzioni. Abbiamo alternato presentazioni in power point, alla dimostrazione sugli archivi reali del cliente, abbiamo fatto provare la semplicità di utilizzo del software da pc, tablet e smatphone, abbiamo girato insieme in fabbrica per mostrare le applicazioni utilizzate in produzione e le interconnessioni tra macchinari, operatori, sensori etc.

Al termine di quell’incontro ci siamo resi conto di essere saliti dalla terza posizione ad uno dei due contendenti finali, infatti nei giorni successivi ci hanno confermato di essere rimasti in trattativa con il fornitore attuale. A questo punto ho deciso di dedicare personalmente del tempo di qualità insieme ad uno dei nostri innovation manager e a varie figure strategiche dell’azienda per studiare molto più in dettaglio gli aspetti salienti della meccanizzazione e poter proporre alla direzione vari scenari.

Ricordo che a questa presentazione andai con il mio socio Lorenzo e in quell’occasione conobbi il titolare Gianluca che ci ricevette nel suo ufficio insieme al suo braccio destro Dino. Presentammo le nostre idee, ci confrontammo e fu subito un colpo di fulmine. Dopo un oretta Gianluca si congedò mentre Dino ci accompagnò immediatamente in un’altra sede del gruppo, prendemmo visione della nuova realtà che svolgeva un’attività molto diversa da quella che avevamo analizzato, dopodiché entrammo un altro laboratorio completamente vuoto , pulitissimo, appena dipinto di bianco dove su una piantina ci spiegarono dove sarebbero stati posizionati i macchinari da interconnettere che erano stati già ordinati ed erano in imminente consegna.

Dopo pochi giorni ci incontrammo di nuovo per formalizzare i contratti e procedere con le attività di analisi, di collaborazione con elettricisti, con capi reparto, responsabili etc.

L’imprenditore si chiama Gianluca Bordoni, l’azienda principale è Eddy Ricami Project SRL con sede principale a Montecosaro (MC), mentre noi dovevamo iniziare ad organizzare esclusivamente il laboratorio della pelletteria per la produzione artigianale di borse in pelle presso la Eddy Print Srl di Monte San Giusto (MC).

Dopo pochi mesi di attività consulenziale e di macro analisi ci siamo resi conto che le dipendenze erano molto qualificate, decisamente laboriose e pragmatiche, la realtà era assolutamente dinamica, tuttavia ci stavamo sempre più allargando dalla semplice fornitura di un sistema MES e dall’interconnessione con dei macchinari 4.0 , bensì si andavano a creare punti di collisione importanti con il sistema informativo esistente rischiando di creare doppioni o colli di bottiglia al personale.  

Appena resoci conto della situazione, abbiamo coinvolto la direzione che ci ha affidato il compito di organizzare anche il reparto calzature e rivedere tutto il ciclo documentale che comprende ciclo attivo, ciclo passivo, conto terzi, lavorazioni interne, lavorazioni esterne, magazzini, tracciabilità delle lavorazioni, dei materiali, dei prodotti finiti … tutto che l’aggiunta delle commesse e della separazione netta tra progettazione ed industrializzazione del prodotto.

Dopo alcuni mesi di ulteriore analisi e di consegna dei primi prototipi, purtroppo è arrivato il Covid 19 che ha bloccato tutto dai primi di marzo ai primi di Maggio. Fortunatamente avevamo analizzato bene la situazione e ci siamo confrontati costantemente con i responsabili anche sotto lock down per chiarire di tanto in tanto piccoli dubbi, pertanto siamo riusciti a completare lo sviluppo della verticalizzazione richiestaci a fine maggio 2020 entro la scadenza pattuita.

Dobbiamo ammettere che l’interconnessione 4.0 è stata semplicissima in quanto abbiamo trovato macchinari nuovi con la documentazione abbastanza aggiornata rispetto ai dispositivi interni effettivamente presenti nelle macchine e quindi abbiamo avuto pochissimi imprevisti da gestire. Recentemente abbiamo verificato che ci sono ampi margini di risparmio per il cliente aiutandolo a connettere anche le cosiddette “macchine semplici”  utilizzando le nostre tecnologie oramai consolidate ed economiche, evitando di acquistare le soluzioni di connessione proprietarie, vetuste e costosissime dei produttori che si sarebbero appropriati di gran parte delle migliaia di euro dei vantaggi fiscali spettanti all’azienda.

Un altro aspetto interessante di questa meccanizzazione è aver ottimizzato la gestione del conto terzi che sovente complica l’esistenza a coloro che utilizzano un software MES perché ricaricare a sistema schede tecniche altrui, definire le fasi di lavoro che si ritiene utile tracciare per quell’articolo, rischia di generare costi certi ma miglioramenti incerti. Quindi abbiamo previsto delle funzionalità di importazione automatica delle distinte basi comprensive di varianti, materiali ed accessori partendo dai dati provenienti dai fornitori (anche in excel) per evitare tutto il lavoro manuale altrimenti indispensabile per iniziare. Con pochi click, in completa autonomia, l’utente si trova caricati sul sistema centinaia di codici di MP, SL, PF (materie prime, semi lavorati, prodotti finiti) varianti etc . Inoltre abbiamo previsto la possibilità di modificare le schede tecniche importate e consentire all’ufficio tecnico di gestire lo stesso processo lavorativo differenziando le fasi e le attività previste durante il periodo di chiusura del prototipo rispetto alle fasi e attività dello stesso prototipo iniziale una volta stravolto ed industrializzato.

Gli operatori in fabbrica possono visionare da terminale filmati, immagini, schede tecniche, altra documentazione prevista per le singole lavorazioni e se richiesto sono allertati quando ci sono nuovi documenti obbligatori da visionare.  

Per aiutare gli operatori abbiamo anche implementato delle funzioni che non riguardano direttamente l’area MES ma che rendono comunque fluido, univoco, intuitivo ed armonico il lavoro degli utenti del magazzino, dell’ufficio tecnico e del laboratorio.

In autunno gli stretti collaboratori di Gianluca ci hanno chiesto di analizzare anche alcune peculiarità del settore della calzatura per migliorare le performance mantenendo alto il livello di qualità. Spesso si tratta di introdurre piccoli suggerimenti che fortunatamente possiamo applicare tranquillamente e tempestivamente anche da remoto in pochi minuti a prescindere che le modifiche interessino smartphone, tablet, monitor touch screen, notebook, desktop o server.

Siamo fermamente convinti che per migliorare in efficacia ed efficienza, la politica dei piccoli passi paga sempre; sono indispensabili il confronto continuo con il personale, saper ascoltare, unire le reciproche esperienze, avere l’umiltà e l’empatia di comprendere le difficoltà, rispettare chi con passione e tradizione svolge quella mansione da tanto tempo, aiutarsi reciprocamente apportando qualche piccolo quotidiano cambiamento.

Recentemente ho appreso che Gianluca Bordoni ha creato un brand omonimo all’interno della sua Officina dello stile 1963 S.r.l. e che ha un laboratorio di tessuti artigianali pregiati nel Pesarese; non mi stupirei se a breve ci chiederà di supervisionare, integrare e consolidare nel sistema informativo anche il settore delle confezioni e maglieria.

Sarebbe un enorme piacere per me aiutare Gianluca in questo settore e ritornare ad applicare logiche e segreti appresi in decenni a contatto di clienti del settore delle confezioni, abbigliamento, tessile nelle zone di Jesi, Filottrano, Tolentino, Acqualagna, Urbania, nel resto della Regione Marche, ma anche in Umbria, Toscana, Abruzzi ed Emilia Romagna.

Plastica Valmisa SPA

CHI: Valmisa Packaging

COSA: Produzione di sacchetti di carta e di plastica

QUANDO: 2018

Verso la metà degli anni 90, l’azienda decide di acquistare un ERP in ambiente windows per fare ordini, ddt, fatture, prima nota, contabilità e farlo adattare principalmente alle sue esigenze commerciali. Nell’individuare il fornitore di software, più adatto, invece di rivolgersi a uno degli affermati leader di mercato locale o nazionale, sceglie una realtà molto piccola, giovane, snella, tecnologicamente avanzata, ritenuta capace di ascoltare le esigenze crescenti dell’azienda e assecondarla in tutto.

La meccanizzazione prende vita con il neonato Sistema Operativo Microsoft WINDOWS95, è scritto in Visual Basic e ha una base dati in Microsoft Access. La soluzione cresce e si evolve secondo quanto auspicato dalla proprietà e nel nuovo millennio, questo ERP diventa sempre più corposo, fluido e perfettamente conforme alle esigenze dell’azienda, tanto che è utilizzato contemporaneamente da decine di operatori in sedi diverse. 

Nel 2010 il suddetto ERP è ancora in uso in azienda, ma l’esigenza di gestire in maniera più spinta la produzione e il magazzino, insieme al crescente numero di postazioni di lavoro e la decisione di Microsoft di non investire più su Access, obbligano l’azienda a guardarsi di nuovo intorno e decidere dopo 15 anni di onorato servizio se cambiare software e fornitore oppure passare in SQL la base dati e continuare con l’attuale ERP. Dopo aver visionato diverse soluzioni  verticalizzate sul settore, l’azienda ha deciso di proseguire sulla stessa strada con lo stesso fornitore migrando solamente la base dati da Access a SQL.

Nel 2017 nasce l’esigenza di acquistare nuovi macchinari industria 4.0 per iniziare a gestire la produzione in maniera automatizzata. L’imprenditore Giuliano Pianelli decide anche questa volta di avvalersi per l’interconnessione dei macchinari all’Industria 4.0 della collaborazione dello stesso professionista che lo ha sempre servito ottimamente.   

Dai primi passi il professionista che ha iniziato a seguire l’azienda è il nostro Lorenzo, il quale nel 2017 ha costituito una startup innovativa chiamata Sison Srl per occuparsi d’Industrial IoT ed impresa 4.0.

Verso la fine del 2017, durante un evento formativo aperto al pubblico sulle tecnologie Industria 4.0 organizzato presso l’Università Politecnica delle Marche, incontro Lorenzo che non vedevo dalla fine degli anni 2000. Scopriamo che per l’ennesima volta, seppur passando per percorsi assolutamente diversi, le nostre strade ci hanno riportato nello stesso posto nella stessa ora a seguire gli stessi interessi. Nei giorni successivi Lorenzo e io iniziamo a confrontarci, a valutare le reciproche soluzioni tecnologiche fino ad allora adottate per i nostri clienti e di li a poco, da questo matching nasce NeoProjects.

Per Plastica Valmisa, essendo una realtà molto grande e complessa, abbiamo deciso un approccio inizialmente con il Framework solo per la parte hardware, sistemistica e IoT di collegamento alle macchine e delle interfacce operatori. Nel frattempo abbiamo trovato nuovi clienti con esigenze più semplici, presso i quali abbiamo iniziato a implementare il Framework RemoteNeo anche dal punto di vista software.

Essendo stati noi di Neoprojects tra i primi in Italia a interconnettere macchine Industria 4.0 provenienti dalla Cina e dal Giappone, in Plastica Valmisa ci siamo fatti le ossa sperimentando PLC diversi, testando svariate interfacce di comunicazione in macchine definite dai fornitori in fase di acquisto “Industria 4.0 ready” che invece non erano in grado d’interconnettersi correttamente nonostante l’arrivo in Italia di tecnici orientali. 

Missione compiuta con l’Industria 4.0 in Plastica Valmisa! Ma non ci siamo fermati di certo qui.

Mentre continuiamo ad acquisire clienti in aree MES dei settori più svariati e a portare la digitalizzazione di tutti i processi in microimprese e PMI, stiamo lavorando parallelamente sul Framework lato software per potenziarlo ulteriormente con l’idea che un giorno, se e quando ci saranno le condizioni, potremmo sostituire l’ERP che da 25 anni gira sui server e sui pc della Plastica Valmisa SPA. 

Il nuovo ERP prenderà i dati dal MES e girerà in Web e cloud su server, pc, tablet e smatphone e ovviamente sarà accessibile anche da fuori dell’azienda.

Giuliano Pianelli e i suoi fratelli hanno ampliato e consolidato una realtà ereditata dal loro padre che l’ha fondata e l’ha lasciata negli anni 90, stanno gestito l’azienda sempre con cuore e cervello, tollerando e rispettando le loro dipendenze come una grande famiglia; sono convinto che per Giuliano, anche la nostra Neoprojects è un po’ come si dice… “di famiglia”. 

Ogni dubbio o timore di Giuliano è condiviso con me e soprattutto con Lorenzo, al quale Giuliano ha praticamente affidato le chiavi dell’intera infrastruttura tecnologica dalla metà degli anni 90 ad oggi con reciproca soddisfazione.

Nel 2020 erano iniziati alcuni progetti tecnologicamente interessanti in Plastica Valmisa SPA che vedevano coinvolti noi di NeoProjects, purtroppo il Covid ha costretto l’azienda a rivedere le priorità anche in ambito tecnologico.

Comunque sia, a oggi stiamo continuamente studiando e confrontandoci.

Baldi Alfredo

CHI: Baldi Alfredo

COSA: Lavorazioni conto terzi, verniciatura e tampografia su materie platiche

QUANDO: Giugno 2019

L’anno scorso, all’inizio dell’estate, mi trovato presso la Facoltà d’Ingegneria dell’Università Politecnica delle Marche in Ancona per assistere a un incontro del MECSPE sulle PMI e il loro passaggio dalla digitalizzazione all’Industria 4.0 dove tra i relatori c’era un mio cliente che ha parlato della sua esperienza.

Terminata la riunione, durante una pausa sono andato a complimentarmi con il mio cliente per l’esposizione quando si è avvicinata una persona che si è presentata e ha chiesto al mio cliente informazioni sul suo fornitore. 

Ho capito quasi subito di cosa aveva bisogno Alfredo:

La sua azienda familiare nel settore della verniciatura e tampografia su materie platiche aveva un problema urgente che non poteva più attendere.

Non riusciva a interconnettere il suo Robot antropomorfo per la verniciatura (macchinario che gli è costato più di 100.000 euro!) e di conseguenza, aveva la costante paura di perdere il diritto agli incentivi 4.0 

Nello specifico, Alfredo vedeva avvicinarsi la data del 31 dicembre 2019 mentre tutto era fermo tra il fornitore del robot e la software house che gli ha fornito l’ERP, o meglio il software gestionale che l’azienda utilizza per emettere DDT e fatture e per gestire magazzino, prima nota e scadenziario.

Una vera tragedia!

È stato in quel momento che ho iniziato a pensare a una soluzione definitiva al suo problema.

La settimana successiva, dopo un attento sopralluogo in sede, e qualche telefonata al fornitore del robot, con una spesa chiavi in mano inferiore alle 10.000 euro ad Alfredo ho fornito il software MES, così da  interconnettere il Robot con il loro ERP, e anche alle nuove postazioni operatore e isole nel laboratorio.

Il passo successivo è stato riorganizzare anche la gestione dei processi: dalla presa in carico degli ordini, alla gestione delle attrezzature, delle lavorazioni, delle formule di composizione delle vernici, dei solventi e dei trattamenti (in continuo cambiamento a causa delle normative sui componenti e il lavoro nocivo) fino alla riorganizzazione degli articoli di magazzino e dei listini clienti.

Alfredo ha poi, valutato la mia proposta, informandosi in merito a possibili ulteriori agevolazioni.

Dopo il suo benestare, la prima parte del lavoro è stata completata come previsto entro il 31/12/2019 mentre la seconda parte del lavoro ha subito dei rallentamenti a causa del Covid 19 ma è a in questo momento a buon punto.

A margine di questa storia, voglio aggiungere, che

per migliorare e innovare il proprio lavoro e i servizi offerti ai propri clienti, oggi più che mai occorre digitalizzare ogni aspetto del proprio ciclo produttivo e rivedere tutti i processi dedicando molte più attenzioni alle risorse uomo rispetto alle risorse macchina; soprattutto nelle PMI e nelle microimprese, ancora di più se queste sono di tipo familiare.

Per tornare al caso di Alfredo, lui, all’epoca aveva altre preoccupazioni e altre priorità.

Quello che voglio sottolineare è che la difficoltà maggiore nella meccanizzazione di Baldi Alfredo non è stata conciliare l’esigenza del conto terzi e della gestione di prodotti a varianti (taglie, colori etc) con le logiche troppo rigide dei sistemi MES tradizionali che obbligano il terzista a caricarsi ogni volta distinte basi importanti anche per fare piccoli lotti di produzione; questi aspetti li abbiamo già affrontati e superati in altre meccanizzazioni simili. 

Non è stato neanche difficile recuperare da più fonti i dati e riorganizzare l’archivio delle formule con le percentuali e le quantità di materiali da utilizzare e prevedere funzioni per consentire il costante e continuo aggiornamento al variare dei materiali non più disponibili sul mercato (aspetto che aveva messo in crisi la precedente organizzazione e che aveva generato basi dati diverse nel tempo e semi-dismesse). 

La difficoltà maggiore è stata, dover iniziare a gestire correttamente le codifiche degli articoli di magazzino che in precedenza erano ridondanti e alcuni codici comprendevano lavorazioni perché venivano usati più facilmente in fatturazione (quindi nelle codifiche di magazzino c’era un misto di MP, SL, PF, SL comprensivi di lavorazioni, PF comprensivi di trattamenti accessori, tutto ridondato per accelerare la fatturazione a discapito della gestione dei processi e del magazzino). 

Grazie alla soluzione proposta Alfredo adesso può gestire in maniera completa tutto il flusso dalla presa in carico dei prodotti da lavorare, all’aggiornamento dello stato della produzione, alla raccolta dei tempi, degli scarti, dell’uso di attrezzature, al collegamento con le macchine, con i robot e con i terminali industriali a bordo macchina, sino alla restituzione del prodotto lavorato e la relativa fatturazione. 

Siamo riusciti, pertanto, a gestire in maniera digitale tutti processi produttivi che prima, Alfredo aveva sotto controllo grazie all’intuito dell’imprenditore, ma non riusciva a misurare, consuntivare e migliorare.

Alfredo ha apprezzato molto il lavoro svolto, innanzitutto è riuscito a beneficiare di diversi incentivi quando invece temeva di perdere l’unico per il quale aveva fatto un investimento molto importante. 

In seconda istanza, Alfredo è soddisfatto di aver trovato un fornitore in grado di ascoltare le sue esigenze e aiutarlo a definire e risolvere anche difficoltà latenti nell’organizzazione, gestione e consuntivazione delle attività aziendali.

Molto probabilmente con Alfredo non ci spingeremo sino al Machine Learning e all’Intelligenza Artificiale, ma chissà se un giorno Alfredo racconterà la sua esperienza in qualche conferenza delle PMI come testimonial del passaggio alla digitalizzazione e all’industria 4.0…

Intanto vi riporto qui di seguito le sue parole sul lavoro svolto:

“Eravamo alla ricerca di qualcuno che ci aiutasse sul fronte Industria 4.0.

Li ho conosciuti a un convegno e avevo bisogno di ottimizzare gli investimenti fatti… il processo produttivo messo in piedi, ci faceva perdere tempo, troppo tempo.

Nel 2019 avevamo acquistato un robot di verniciatura, per avere diritto agli incentivi Industria 4.0 avevamo la necessità d’interconnetterlo al sistema informativo aziendale. Durante quell’incontro, è venuto fuori che NeoProjects poteva fare al caso nostro. 

Sono venuti a fare un sopralluogo, abbiamo illustrato il nostro modo di operare ed esposto tutte le nostre esigenze. Dopo diversi approfondimenti, ci hanno proposto una soluzione modulare per digitalizzare i nostri processi dall’acquisizione dell’ordine cliente passando per la gestione delle ricette, degli strumenti, degli operatori e ovviamente interconnettendo il robot.

Abbiamo predisposto dei terminali touch screen in alcune postazioni di lavoro e altre in isole allestite in punti strategici per consentire di tracciare le commesse, le lavorazioni, tempi, pezzi, scarti etc.

Infine ci siamo resi conto che il MES della NeoProjects era così ottimizzato da farci optare per implementare anche la parte di emissione DDT e Fatturazione.

Con l’intervento di NeoProjects, abbiamo ridotto i tempi di molto, non riesco a fare una stima precisa, ma direi approssimativamente almeno del 20%.

Abbiamo apprezzato particolarmente la loro disponibilità all’ascolto.

Senza imporci niente, hanno capito le nostre esigenze e adesso siamo assolutamente soddisfatti del loro intervento.

Attualmente stiamo ancora lavorando per migliorare alcuni processi.

Paolo, il mio referente, è sempre disponibile.

Consiglio NeoProjects!”

Roadshow SMAU 2020

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Un recap sull’appuntamento di riferimento per tutte le imprese che vogliono avviare attività di sviluppo di prodotto e di processo per portare sul mercato la vera innovazione

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Evento

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Luogo

MiCo – Milano Convention Centre

Stand

A21

NeoMES

Con RemoteNeo, l’innovativo Framework per la realizzazione di applicazioni web-based in ambito Industrial IoT, Neoprojects di Sison ha sviluppato Mes verticalizzati in settori molto specifici quali lo stampaggio ad iniezione materie plastiche, costruzione stampi, verniciatura, meccanica di precisione, calzature, confezioni, packaging. 

Massima è la cura degli aspetti della digitalizzazione dei processi e dell’interconnessione Industria 4.0 riuscendo ad ottimizzare anche la gestione del conto terzi integrandola con le schede tecniche del cliente, le fasi di lavorazione da tracciare, gli articoli e la gestione a lotti, attività che rende la vita complicata agli operatori che implementano un MES. 

L’utilizzo del Framework RemoteNeo permette la realizzazione di verticalizzazioni e customizzazioni in tempi rapidissimi, di semplificare e remotizzare gli interventi in assistenza e, grazie all’ambiente web based, di centralizzare la logica evitando continui aggiornamenti dei device. Massimo risultato con il minimo sforzo per clienti, partners e software house.

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